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L'Italia è il paese del museo diffuso

L'Italia è il paese del museo diffuso

Nella fotografia: La campagna di Norcia: a sinistra la cinta muraria rinascimentale, sul fondo i Monti Sibillini.

L’Italia è indubbiamente il paese del museo diffuso: il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Bel Paese è il risultato di un’ininterrotta azione creativa dell’uomo attraverso i secoli.

La bellezza dell’Italia non è rappresentata però solo dalla somma dei suoi punti di attrazione turistica (circa 100.000), ma dalla sua identità nazionale, che si esprime attraverso la consapevolezza del patrimonio artistico e la conseguente necessità di conservarlo nel migliore dei modi.

La cultura di una comunità e dei suoi beni culturali, possono essere un punto di partenza per l’inizio di importanti processi economici e di sviluppo, nonché di scopi sociali, artistici e educativi. Non esiste paese in Italia che non conservi tracce storiche, monumenti e paesaggi di grande interesse: un’incredibile media di circa 34 beni, tra architettonici e museali, ogni 100 km quadrati. Il fattore “museo diffuso” offre la possibilità ai visitatori di vivere esperienze non solo legate all’arte, ma anche alle realtà produttive e artigiane del territorio.

L’Italia è anche un paese fragile, è uno dei territori a maggior rischio sismico del Mediterraneo. In 2.500 anni, la penisola è stata interessata da più di 30.000 terremoti di media e forte intensità superiore al 3°-5° grado della scala Mercalli e da circa 560 eventi sismici di intensità uguale o superiore all’8° grado. Solo nel 20. Secolo, ben 7 terremoti hanno avuto una magnitudo uguale o superiore a 6.5 (con effetti classificabili tra il 9° e l’11° grado Mercalli). I terremoti che hanno colpito la penisola negli ultimi 40 anni hanno causato danni economici consistenti, valutati in circa 135 miliardi di euro. Il motivo principale, oltre all’elevata densità abitativa, è la notevole fragilità del patrimonio edilizio.

In questo numero documentiamo quanto abbiamo osservato a Norcia, una delle città maggiormente danneggiate dagli eventi sismici del 24 agosto e del 26 ottobre 2016.