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Castelluccio di Norcia: un tricolore di protesta

Castelluccio di Norcia: un tricolore di protesta

Nella fotografia: La facciata della casa “Variste” a Castelluccio di Norcia, dipinta con il tricolore nazionale.

In Umbria si nasconde un piccolo gioiello: è il borgo di Castelluccio di Norcia che ogni anno attira migliaia di curiosi e appassionati in occasione della celebre fioritura che in primavera lo rende un luogo unico al mondo. Tra la fine di maggio e l’inizio di luglio, insieme alle lenticchie, sbocciano infatti ranuncoli, viole, papaveri, fiordalisi e narcisi, creando sull’altopiano appenninico una spettacolare tavolozza di colori dall’effetto caleidoscopico.

Quest’anno la visita a Castelluccio di Norcia mostra però un particolare colorato in più del solito. Urbano Testa, 67 anni, ha festeggiato il proprio compleanno lo scorso 20 maggio, dipingendo ciò che rimane della sua casa dopo il sisma che ha colpito il borgo nell’agosto del 2016. Un gesto forte di denuncia che Urbano ha compiuto per segnalare all’opinione pubblica e alle autorità di non essere ancora riuscito a rientrare in possesso della propria abitazione dopo quasi 5 anni dagli eventi sismici.

Urbano ha lavorato per circa tre ore insieme ad alcuni amici, con tanto di permesso per accedere alla zona rossa, dipingendo la facciata della propria abitazione con il tricolore nazionale, e il 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica, ha mostrato all’Italia cosa rimane del suo paese: «Oggi per il mio compleanno mi sono fatto un regalo: la casa de “Variste”» scrive sul proprio profilo Facebook l’orgoglioso castellucciano.

L’amata abitazione che oggi “indossa” il tricolore nazionale appartiene alla famiglia Testa da tre generazioni: nel 1970 il padre di Urbano l’aveva ristrutturata a fondo, tanto da consentirle di resistere al sisma del 2016, prima ancora era appartenuta al nonno materno Evaristo.

L’edificio ora si trova in prima fila rispetto alla distesa dell’altopiano del Pian Grande, essendo crollate tutte le altre case che la coprivano alla vista. Urbano Testa spera che la sua casa venga fotografata dalle migliaia di visitatori che ogni anno raggiungono Castelluccio. Nella migliore ipotesi sembra che la casa di “Variste” verrà demolita e ricostruita, ma non nella stessa posizione dove è sempre stata negli ultimi 400 anni: i progetti e i piani attuativi per la ricostruzione sembrano infatti prevedere una diversa disposizione urbanistica degli edifici rispetto alla posizione storica. Per ora, con la sua livrea tricolore, l’edificio può ricordare a tutti che Castelluccio di Norcia è Italia tutto l’anno e non solo durante le settimane della fioritura.

Tra poco saranno 5 anni dal sisma del 24 agosto 2016 e la ricostruzione muove i primi passi da qualche mese.