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La Basilica di San Benedetto a Norcia: la ricostruzione

La Basilica di San Benedetto a Norcia: la ricostruzione

Nella fotografia: La facciata della Basilica (particolare) fotografata nel 2015 (Creative Commons Attr. Share Alike 4.0, Livioandronico2013)

La Basilica di San Benedetto di Norcia è un luogo fortemente identitario al quale ogni cittadino italiano si sente legato. Secondo la tradizione, l’edificio sorge nel luogo dove sono nati i santi gemelli Benedetto e Scolastica intorno all’anno 480. La peculiare posizione della chiesa, all’interno della città, differentemente da quella extra moenia, che in genere veniva scelta, viene fatta risalire proprio all’esistenza della casa natia dei due santi. In un certo senso Norcia si può considerare il luogo di nascita della civiltà europea, essendo Benedetto il Santo Patrono dell’Europa.

L’intervento di recupero della Basilica nursina è considerato oggi di notevole importanza da parte di tutte le istituzioni, non solo per il ruolo di riferimento spirituale. L’intervento è inserito dal 2017 nel piano del Mibac riguardante gli interventi sui beni del patrimonio artistico e culturale con un importo pari a 10 milioni di euro, di cui 6 finanziati dalla Comunità Europea, a cui si aggiunge un apporto di ENI del valore di 5 milioni di euro, che prevede l’assistenza nell’attività di project management dell’intera operazione. ENI inoltre si occuperà direttamente dell’esecuzione di alcuni lotti della ricostruzione. Anche la comunità cittadina è stata coinvolta attraverso la call “Insieme per San Benedetto”: l’iniziativa è servita per raccogliere quanto più materiale possibile sull’edificio e per ricostruire l’immagine della chiesa nei minimi particolari.

La sequenza sismica del 2016 ha interessato la Basilica a seguito delle scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 registrate il 26 ottobre 2016. L’evento sismico del 30 ottobre di magnitudo 6.5, con epicentro a Norcia, ha prodotto il crollo di gran parte del campanile verso l’interno della chiesa. L’evento ha causato la distruzione della copertura lignea a capriate, delle volte del transetto e dell’arco trionfale. All’esterno, il “Portico delle Misure” è interamente crollato, anche per le sue proprie caratteristiche costruttive, frutto di trasformazioni subite nel tempo, con il conseguente impiego di materiali eterogenei. La scossa del 10 aprile 2018, di magnitudo 4.6, ha causato un ulteriore aggravamento dello stato dei danni. Sostanzialmente la Basilica è stata interessata da un collasso progressivo, a partire dal campanile, il cui crollo, avvenuto in forma di pesanti porzioni di muratura, ha avuto effetti devastanti sull’intera copertura lignea e in muratura delle volte, con conseguenze gravi sulle murature laterali della chiesa. La mole di macerie sul pavimento ha comportato inoltre lo sfondamento di parte della volta della sottostante cripta.

La conservazione e il consolidamento sismico della Basilica sono oggi tra gli obiettivi principali del progetto di restauro messo a punto da Invitalia insieme alla Sovrintendenza Speciale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le aree colpite dal sisma.