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Roma sconosciuta: la Chiesa di Santa Bibiana

Roma sconosciuta: la Chiesa di Santa Bibiana

Nella fotografia: L’esterno della Chiesa di Santa Bibiana in via Giolitti. Fotografia di Prisma.

La chiesa di Santa Bibiana a Roma viene edificata nel IV secolo nell’antica area degli “Horti Liciniani”. L’edificio, completamente ricostruito in occasione del Giubileo del 1625 per volere di Papa Urbano VIII (1568-1644), è opera di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), all’epoca appena ventiseienne.

I suoi interventi consistono nel rifacimento della facciata, nell’edificazione di due cappelle in fondo alle navate e nella costruzione di un nuovo presbiterio al posto dell’antica abside. La facciata dell’edificio presenta nell’ordine inferiore un porticato a tre arcate, suddiviso da pilastri decorati con capitelli in stile ionico. L’ordine superiore è ripartito dagli stessi pilastri che separano tre grandi finestre rettangolari: questo tipo di configurazione architettonica rappresentava fino a quel momento il modello di riferimento per l’edificazione dei palazzi civili rinascimentali.

La riedificazione della chiesa rispecchia il primo banco di prova nel campo dell’Architettura di Gian Lorenzo Bernini. Anche la statua della santa è opera dello scultore, così come la grata che protegge la colonna di marmo che la tradizione attesta come quella su cui Bibiana abbia subito il supplizio. Al di sotto dell’altare maggiore è collocata un’antica vasca di alabastro di epoca romana: in essa sono conservate le reliquie di Bibiana, Demetria e Dafrosa, queste ultime due rispettivamente madre e sorella della santa. Al di sopra, la statua del Bernini raffigura Santa Bibiana appoggiata alla colonna del supplizio con in mano una palma, simbolo del martirio. La scultura dialoga con l’affresco eseguito da Pietro da Cortona (1596-1669) raffigurante la sorella Demetria.

Questo dialogo rappresenta il battesimo ufficiale del Barocco da parte dei due artisti. In particolare l’agitazione della santa, ritratta dal Bernini pochi attimi prima del trapasso, è ravvisabile nelle increspature delle vesti scosse dal vento, primissimo esempio del virtuosismo barocco.

Anche la scelta di inserire la scultura di marmo bianco dentro una nicchia scura consente di scorgere con chiarezza l’immagine della Santa in un ambiente ben distinto dal resto dell’edificio. La chiesa di Santa Bibiana si trova nei pressi della stazione Termini in via Giovanni Giolitti, 154 (ingresso Stazione “Termini Laziali”).